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In Utile verso la trasformazione di cose e pensieri

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Il progetto di ASL “InUtile” ideato ed organizzato dalle associazioni culturali Fare e Fûrclap, è iniziato a fine ottobre 2018 ed ha avuto come scopo il riuso e la trasformazione, nell’ottica della ricerca del valore intrinseco dei materiali e delle loro forme.

Questo percorso ha portato alla realizzazione di un’installazione denominata InUtile, esposta durante la rassegna Udine Design Week 2019 dal 7 al 9 marzo all’interno dell’Istituto Malignani, nell’aula SmartLab. In questo spazio dedicato alla ricerca e sviluppo della creatività hanno avuto luogo anche i laboratori dedicati alla riflessione teorica e all’elaborazione progettuale. Gli interventi del filosofo A. Madricardo, del docente D. Cantone, dell’attore M. Somaglino, di alcuni studenti universitari tra i quali T. Piani, hanno fornito a noi ragazzi diversi spunti e stimoli da cui partire. La visita allo Spazio Ersetti infine ci ha fornito le suggestioni per creare spazi immaginari con la luce ed il suono.

L’obbiettivo di questo progetto è stato il recupero dei materiali di scarto, usati e testati durante le attività didattiche dai laboratori e dalle varie sezioni della scuola, per impiegarli quindi in qualcosa che li rendesse nuovamente utili, assegnando loro una seconda chance ed in un contesto diverso, in questo caso quello artistico.

Ci siamo perciò rimboccati le maniche e siamo andati alla ricerca di tutti i materiali più inconsueti e suggestivi per noi studenti del liceo. Tondini di ferro, piastrine saldate, sacchetti di plastica, memo ed appunti delle varie discipline, blocchi di calcestruzzo sono stati i materiali che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione. Recuperati i materiali selezionati, campionati e trattati con colori e geometrie primarie, grazie al coordinamento dei tutor, siamo riusciti a creare un’installazione composta da un mandala in cui si mescolano tondini di acciaio e natura viva come il muschio, un velario semitrasparente che rimanda all’urgente problema della plastica, un setto di calcestruzzo contaminato dall’ambiente, ed una parete di carta realizzata dagli appunti e dai lavori tridimensionali che svolgono gli studenti durante le attività didattiche, che rimanda alle forme di una camera anecoica.

L’installazione rappresenta, in forma visionaria, una serie di proposte di spazi abitabili nella scuola con caratteristiche inedite e funzioni innovative: spazi aperti alla riflessione ed al silenzio, aree per la creatività, luoghi del divertimento, aree didattiche flessibili e in luoghi all’aperto.

Una scenografica scritta tridimensionale ed una chaise longue quale info point all’ingresso dell’istituto hanno segnalato l’evento ed accolto gli ospiti esterni in visita.

Nei tre giorni di apertura al pubblico, l’installazione è stata visitata da oltre 500 persone, le quali accolte da una presentazione iniziale, sono state accompagnate nel percorso sensoriale e visivo dell’installazione allestita ad hoc nell’aula SmartLab. A conclusione del percorso, abbiamo raccolto entusiasmanti e costruttivi commenti dei visitatori, i quali ci hanno pienamente ripagato del lungo e faticoso percorso di questi cinque mesi.

Ora la nostra creazione è stata smontata, ma è in attesa di utili ed inediti percorsi futuri che si stanno già delineando.

 

Questa significativa esperienza è stata possibile grazie all’aiuto ed alla collaborazione di:

prof. Michele Cantarutti (materiali dei laboratori ed officine)

prof. Paolo Nocino (materiali dei laboratori di edilizia ed ospitalità nel cantiere edile)

prof. Alida Fornasiere e Nadia Martinis (consulenza e fornitura del verde/muschio)

prof. Paolo De Maio (servizio fotografico)

Allievi delle classi 3 LSA/B - C - D