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Testimone della Grande Guerra in Friuli. Scatti fotografici del Capitano Paolo Senni

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Questo è il titolo della mostra allestita nelle sale della Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone, visitata dagli allievi delle classi della sede associata nella mattinata del 15 gennaio e che ha visto la prof.ssa Anita Deganutti, tra le curatrici della mostra, in veste di guida e di esperta di storia locale.

La prof.ssa Deganutti ha illustrato con dovizia di informazioni storiche e di aneddoti le 42 fotografie, selezionate tra oltre 400, provenienti dalla collezione del Capitano Paolo Senni, ufficiale bolognese addetto ai rifornimenti per l’esercito operativo sul fronte orientale.

Gli scatti documentano la vita dei soldati nelle trincee, l’arrivo massiccio delle truppe italiane sul territorio friulano e ritraggono anche momenti di vita quotidiana nelle retrovie non solo a San Giovanni al Natisone ma anche a Gorizia, Gradisca e Udine.

Particolare interesse ha suscitato negli allievi la lettura di alcuni brani tratti dalle epistole che il Capitano scriveva regolarmente alla moglie come quello in cui si descrive l’abbattimento di un aereo austriaco nei pressi di Selvis di Premariacco da parte dei piloti Baracca e Ruffo.

Ecco le impressioni degli studenti.

Nicolò di 4^IPAF:

“E’ stato interessante confrontare come erano gli edifici, le strade e le piazze di San Giovanni nel 1916 /17 con gli stessi luoghi come li vediamo ora..”

e Daniel aggiunge:

“..non solo il paesaggio ma anche uomini, donne e bambini come vestivano, come vivevano, le difficoltà che dovevano affrontare..”.

Leonardo di 3^IeFP OL:

“Sono rimasto molto colpito dalle lettere che il Capitano Senni scriveva quasi ogni giorno alla moglie soprattutto per i dettagli sulla vita quotidiana, sulla condizione dei soldati e quella dei civili che tanti disagi e dolori stavano sopportando. In particolare mi ha sorpreso la calligrafia così elegante e sciolta, per me di difficile lettura.”

Proprio in una di queste lettere la moglie chiede a Paolo Senni di inviarle una “dozzena” di sedie che si producevano in loco e che gli allievi hanno potuto osservare negli scatti fotografici. Questo è stato lo spunto per porre delle domande sulla nascita e sullo sviluppo dell’industria della sedia nella zona.

Michele di 2^MME E ha “scoperto” perché a Medeuzza, frazione di San Giovanni dove risiede con la famiglia, una via è intitolata a Francesco Baracca: il 7 aprile 1916 dopo un combattimento aereo l’asso dell’aviazione costringe un aereo di ricognizione austro-ungarico ad atterrare nei pressi del paese e l’equipaggio nemico è fatto prigioniero. Questa viene ricordata come la prima vittoria dell’aviazione italiana e per l’azione Baracca fu insignito con la medaglia d’argento al valor militare.

Quanto si può imparare in poco più di un’ora visitando una Villa che è stata cornice di avvenimenti a noi lontani se c’è chi te li sa spiegare con passione e toglie loro la patina grigia del tempo facendoli riviere!

Grazie prof. Deganutti.

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