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L'ABITO NON FA IL MONACO: QUANDO UN INSETTO SI VESTE DA STECCO!

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Il giorno 6 novembre 2018 la classe 2^ "Chimica, Materiali e Biotecnologie" sezione A si è recata al Laboratorio di Biotecnologie Ambientali con la Prof.ssa Nadia Martinis; tra le attività proposte dalla Professoressa, c’è stato un suo “regalo”: i fasmidi, o comunemente chiamati “Insetti Stecco”.

I fasmidi (o Phasmatodea, nome greco) sono un ordine di insetti Pterigoti, terrestri, con una forma allungata e di una dimensione che varia dai 6 cm ai 10,5 cm. Hanno un capo fornito di occhi e di antenne di piccolissime dimensioni, il loro apparato boccale masticatore è dotato di robuste mandibole, le zampe (lunghe e gracili) sono in tutto sei e possono ricrescere se afferrate da un predatore.

Sono ovipari, e la loro incredibile particolarità è che la femmina, in assenza di esemplari maschi, può deporre delle uova e “clonarsi”: in tal caso nasceranno altri esemplari, però solo di sesso femminile. 

La femmina depone numerose uova nel corso di una notte, sono di un colore simile a quello della terra, inoltre gli escrementi dei fasmidi sono molto simili alle uova.

Grazie al loro colore, che varia dal marrone al verde chiaro, e alla loro forma, gli “Stecchini” (così soprannominati dalla classe) possono mimetizzarsi facilmente tra i ramoscelli delle piante di cui si nutrono, ovvero foglie di nocciolo, rovo, lampone, melo, faggio e rose.

Gli Insetti Stecco, se infastiditi o disturbati, possono irrigidirsi e cadere al suolo, fingendosi morti (tanatosi); in condizioni estreme, invece, possono adottare una posizione “a scorpione”: la coda forma una curva e l’insetto si immobilizza totalmente.

Si muovono generalmente di notte, vivono in un ambiente umido e mite (dai 20°C ai 25°C). La loro aspettativa di vita è di un anno, ed è quindi molto lunga, se si considerano le aspettative di vita di altri insetti.

In data 20 novembre gli allievi della classe sono ritornati al Laboratorio di Biologia, con le Prof.sse Nadia Martinis e Antonella Di Vora. 

In questa seconda occasione noi ragazzi abbiamo potuto osservare gli esemplari di Bacillus rossius, addormentati dall’etere, allo stereomicroscopio; abbiamo visto più da vicino le varie parti del corpo dell’insetto, e potuto notare ad esempio che l’esemplare femminile è più grande rispetto al maschio.

E' stata una esperienza fantastica: credevamo che fossero degli stecchi, invece erano insetti!!!

La classe 2^ Chimica, Materiali e Biotecnologie sezione A con le Professoresse Nadia Martinis (docente di Laboratorio di Biologia, Microbiologia e Tecnologie di controllo ambientale) e Antonella Di Vora (docente di Diritto).

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